Cosa fare con un bambino dai 12 ai 18 mesi: i consigli su attività e giochi della psicologa Tiziana Capocaccia

Continua la nostra rubrica alla scoperta di attività, giochi, passatempo da fare assieme ai nostri bambini sotto i tre anni per sviluppare nuove abilità, conoscere il mondo e divertirsi insieme. Questa volta tocca ai bambini dai 12 ai 18 mesi.

Copia di Attività da fare col tuo bambino dai 9 ai 12 mesi

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Quando vedo queste mamme stanche e distrutte – giustamente! – per i loro fagottini non dormienti e gattonanti come dei pupazzi a carica mi chiedo sempre se sia opportuno avvertirle di cosa succederà o farmi i fatti miei (giuro che non ridacchio sadicamente nell’ombra. Vabbè, forse un pochino dai…).

Credo di averlo già scritto qui da qualche parte nei primi post.

Neonato = frullatore 

Neonato gattonante = frullatore impazzito

Neonato deambulante = frullatore impazzito senza coperchio

Fino a quando non è diventata bipede, Diana sembrava una specie di tenera bambola. Sì, non dormiva molto. Sì, si addormentava a mezzanotte. Sì, aveva i suoi momenti di crisi che non voleva stare nel passeggino ma in braccio. Però tutto questo poteva accadere sotto il mio controllo di madre quarantenne acciaccata e, soprattutto, non me la ritrovavo attaccata ai mobili tipo King Kong inferocito, che scaccia aerei come mosche (in questo caso la mosca sono io e il cazzotto di Diana, credetemi, ha la stessa energia di quella dello scimmione imbufalito).

Quindi in quel periodo è diventato per me ancora più importante capire cosa farle fare, un po’ perché sono masochista e volevo farle acquistare ancora più sicurezza nel camminare (“Oh, ma che gambette forti che hai bambina mia” “Ma è per pestarti a sangue meglio, mammina mia” “Oh, ma che piedini forti che hai” “È per scappare meglio, così corri, bruci e nessuno ti dice più Ah già aspetti il secondo, mammina mia”. Piccolo inciso, a meno che non vediate la testa di un bambino che esce fra le gambe della donna con cui state parlando non chiedetele Ah, ma sei incinta?)

E cominciamo anche questa volta dalle caratteristiche di questa fascia di età, nel quale il piccolo neonato gattonante si trasforma in un bambino camminante e chiacchierante (anche poche parole, ma si fa capire molto bene!)

Iniziano, chi prima e chi poi, i primi passi, l’esplorazione dell’ambiente attorno, le prime parole.

L’apprendimento attraverso i sensi e lo sviluppo motorio continuano. I bambini hanno necessità di toccare, di stare in relazioni reali, in cui le persone dedichino loro il massimo dell’attenzione.

Aumenta pian, piano la coordinazione e iniziano ad usare appropriatamente alcuni oggetti, per esempio il pettine o il cucchiaino.

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Per prima cosa, visto che è il momento in cui si comincia a camminare, ci sono delle attività da fare insieme per renderlo più sicuro nei suoi piccoli primi passi?

Ancora una volta fornire un ambiente sicuro in cui potersi muovere. Magari accanto al divano per darsi appoggio, o avere a disposizione quei giochi che supportano la deambulazione. Ottima idea sono quei tappeti componibili a puzzle: attutiscono le cadute ed essendo rigidi facilitano il camminare, al contrario di una coperta.

Diana, appena cominciato a camminare, si stupiva e divertiva della consistenza dei diversi tipi di pavimento sotto i suoi piedini? È possibile costruire un percorso sensoriale camminabile in casa?

Questa dei percorsi sensoriali a misura di piedino è una cosa molto carina: esistono le mattonelle sensoriali, anche se generalmente si trovano solo nelle scuole. Ce ne sono di molto belle sul sito Borgione che offre giochi, arredi e accessori super professionali per casa e scuola, sul sito di Didattica Nord, specializzato in forniture didattiche per la scuola, oppure ci si può cimentare nella costruzione fai-da-te con un tappeto, colla (magari a caldo) e materiali di vario tipo, dalle spugnette per la cucina, a vecchi maglioni, fino al pluriball.

Tuttavia fagli provare sotto i piedini semplicemente diversi tipi di materiali può essere divertente: dal liscio della mattonella al ruvido dello zerbino, si può costruire una specie di percorso senza bisogno di mattonelle, quando si sentono un po’ più saldi nella camminata. Fargli sperimentare anche il passeggiare a piedi nudi sul prato può essere divertente.

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Quanto è importante, appena cominciato a muovere i primi passi, il contatto con la natura? Dacci qualche consiglio per fare sperimentare il mondo ai nostri piccolissimi

Siamo nella fase senso-motoria in cui sperimentare la realtà è essenziale. Credo ci siano anche nelle vicinanze della nostra città parchi che offrono percorsi sensoriali specifici (famoso è il Parco 5 Sensi di Vitorchiano VT), in ogni caso portarli con noi al parco porta a scoperte nuove per ogni cosa, perché sono loro a esser nuovi alla vita.

Toccare il legno o le foglie o i fiorellini, vederne i colori, sentirne l’odore, vedere le coccinelle o le lumachine, son tutte esperienze importanti. Facciamogli quanto più possibile sperimentare i 5 sensi.

Mangiare da solo: molti bambini cominciano già a questa età a voler bere dal bicchiere da soli (Diana anche dalla bottiglia) o a voler usare il cucchiaio. Come incoraggiare questa pratica e quanto è importante per la sua autonomia?

Importantissimo. Facciamogli fare da sé. Aiutiamoli a far da soli, anche se ci sembra presto, anche se faremmo prima a far tutto noi. Impieghiamo più tempo ma supportiamoli nel far da soli.

Quanto prima sapranno far da soli sul serio e saranno felicissimi di fare da sé. Il momento del pasto sarà più interessante in questo modo. Incoraggiamoli e facciamo grossa festa per ogni piccolo passo in avanti nella loro autonomia!

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Così come per il mangiare da solo, in quali altre attività da eseguire autonomamente possiamo incoraggiare un bambino in questa fascia di età? 

I bambini sono attratti dal nuovo e da come vengono loro presentati gli oggetti. Suggerisco di sistemare un angolo per loro con esposti i giochi in maniera chiara e semplice da usarsi. Non inserite tutti i loro giochi in questo modo di presentarli: ogni 3-5 giorni cambiate i giochi a disposizione, così saranno sempre curiosi e non si stancheranno delle attività presentate.

Diana ha mosso i primi passi a quasi 14 mesi e una delle prime cose che voleva fare era andare avanti e indietro dalla cucina al salotto per portare in tavola oggetti per apparecchiare. E le piaceva anche passarmi il bucato da stendere. Già a questa età il bambino sembra volerci imitare e aiutarci nelle attività quotidiane. Cosa possiamo fargli fare?

Le attività in cui siamo certe che non si facciano male andranno benone. Passarci le mollette per stendere, o portare a tavola oggetti sicuri sono attività che vanno benissimo.

Annaffiare i fiori se abbiamo un giardino in estate è per loro molto divertente, con il loro piccolo annaffiatoio possono fare qualcosa di utile. Sono interessati alle nostre attività quotidiane perché per loro è un’assoluta novità riuscire a farle. Assecondiamoli quanto possibile.

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Primi segni e disegni: anche questa è una scoperta che ho notato avviene dall’anno di età. Diana adora colorare e disegnare: consigliaci materiali, strumenti e qualche attività

I matitoni grandi sono più sicuri, c’è meno rischio che li infilino in un occhio per sbaglio, anche se in genere sono attenti perché concentrati e interessati all’attività. Tuttavia molto divertente è usare la pittura a dita a questa età. Fogli grandi e pittura a dita, ovviamente con la nostra supervisione, sono un momento di grande scoperta e soddisfazione per loro.

Bambini e schermi: a questa età l’interesse verso lo schermo luminoso di una tv o un telefonino – soprattutto quest’ultimo – è sempre più prepotente. Che fare?

Limitare a momenti specifici e a filmati selezionati. Cartoni che siamo certi non li turbino spaventandoli, con storie semplici adatte all’età. Limitare il tempo, se serve usando un timer. Oppure relegando la TV a momenti specifici della giornata, magari dopo pranzo o un po’ la sera prima di dormire, ma se ci rendiamo conto che li agita possiamo aver scelto male i video oppure non va bene per il nostro piccolo vedere la tv prima di dormire. Meglio sempre i dvd, così siamo certi non ci saranno interferenze pubblicitarie.

In ogni caso dipende da bambino a bambino, ci sono bambini che hanno magari la tv accesa come una radio e nel mentre si impegnano in mille altre attività e giochi. Altri bambini invece stanno con gli occhi fissi a guardare il video, per quest’ultimi stiamo attenti a limitare i tempi e a coinvolgerli in altre attività quanto più possibile.

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Le piccole manine a questa età sono sempre più abili e precise nei movimenti. Questo per Diana si è tradotto nel divertirsi con i puzzle o a suonare qualche piccolo strumento o a voler provare a usare bottoni e lacci. Cosa può fare un bambino così piccolo per aumentare l’abilità e la precisione dei suoi gesti?

Manipolare. Più si usano le mani più si affinano i movimenti. La pasta di sale è un’ottima cosa. Si può manipolare ma se viene a contatto con la bocca non è nociva. Attenzione se avete un bambino allergico al glutine in quel caso andrà usata la farina di riso.

Anche strappare strisce di carta e appallottolarle è un’attività che può piacere. In questo caso delimitarla in maniera chiara al momento e allo spazio dove si fa, spiegando che solo nel posto del gioco “strappa la carta” si può fare. Se piace molto altrimenti si rischia di veder strappate anche riviste che volevamo conservare.

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E al solito, una domanda sul linguaggio. A questa età il bambino capisce molto e tira fuori sempre più parole. Ci sono dei giochi da fare da soli in casa per poterlo aiutare a imparare un numero sempre maggiore di parole e perfezionare i suoni che sperimenta?

Filastrocche semplici che insistono sulle vocali, sui suoni semplici, sono divertenti e li aiutano a ripetere i suoni per padroneggiarli meglio. Anche pezzetti di canzoni note sono utili allo scopo.

Basta finire il verso con una vocale e lasciare al bambino il compito/la soddisfazione di ripetere il suono vocalico finale. Col tempo ripeterà la parolina intera. Senza pretendere troppo presto che lo faccia però.

 

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