Come si usano i pannolini lavabili? Una piccola guida ai segreti del cambio ecologico e economico del neonato: intervista a Silvia Di Domenico, Doula

I pannolini lavabili sono sempre più amati dalle mamme di bambini piccolissimi, ma sono ancora in pochi a sapere, nonostante tutti i  vantaggi, come si usano, come si lavano, quanto si risparmia e, soprattutto, che sono alla portata anche di mamme con poco tempo a disposizione! Silvia Di Domenico, della Pannolinoteca Mare Amore e Fantasia, ci svela tutti i segreti dei pannolini più ecologici e economici che esistano.

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Fino a 40 anni fa il problema non si poneva: io sono stata tirata su a Triangoli e Sorrisi, pannolini di stoffa che prendevano il nome dalla forma che avevano e che non avevano nemmeno una traccia di impermeabilità.

Se state immaginando una bambina fasciata alla maniera ottocentesca non siete tanto fuori strada: salopette a zampa di elefante, ma sotto garzette orrende con sopra mutandoni di spugna. Sono nata nel periodo sbagliato, c’est la vie.

Perciò quando durante la gravidanza parlavo con mia madre anche solo della possibilità di utilizzare i pannolini lavabili mamma faceva una faccia come di uno che si è salvato dall’Inquisizione e ne ricorda le terribili torture: Ma che sei matta? Siete fortunate che avete questi cosi che prendi e butti, invece di stare lì a togliere questo e quello… e poi lava… e poi candeggia… e poi l’orrore – dice Kurtz alla fine di Cuore di Tenebra – l’orrore. E a quel punto assumeva un’espressione da Marlon Brando pelato in Apocalypse Now, da quello che ha visto cose che voi umani (il cinema non mi piace per niente, eh) e per carità figlia mia menomale che grazie alla plastica e al fluff assorbente non dovrai mai passare quello che ho passato io.

Mamma, fluff assorbente lo dicevano nelle pubblicità anni ’80 comunque.

Segue serie di aneddoti su quante volte e in quanti modi gliel’ho fatta addosso. Molto edificante.

E così alla fine mi sono accodata al resto del mondo che inquina e spende un sacco di soldi per cambiare la propria bimba (ah, ma Diana è stata stitica per un sacco di tempo eh. Posso dire solo questo a mia discolpa) e solo ora che siamo prossimi al vasino mi sono chiesta Avrei potuto fare diversamente se qualcuno me lo avesse spiegato in modo semplice o se semplicemente non avessi parlato con mia madre?

Così ho deciso di fare una piccola intervista a Silvia Di Domenico, presentatami da Patrizia Lancia, Doula e fondatrice della Pannolinoteca Mare, Amore e Fantasia di Ostia. Una pannolinoteca dove oltre a occuparsi di cambio ecologico e economico dei piccolissimi ci sono esperte di babywearing, peer supporter allattamento. Insomma, un posto dove si fa davvero di tutto per dare una mano a mamme e donne.

Cominciamo dall’inizio Silvia: i pannolini lavabili si possono usare fin dal primo giorno di vita (tornati a casa, immagino che in ospedale non si possa)? Come può una futura mamma intenzionata a cominciare subito prepararsi all’utilizzo? Cosa deve comprare? E come vanno con le feci liquide tipiche dei bambini fino allo svezzamento?

Ti rispondo punto per punto:

1- I pannolini lavabili si posso usare da subito con i neonati e, in alcuni ospedali all’estero, già in ospedale. Durante il rooming-in nessuno ne vieta l’utilizzo.

2- Prepararsi all’utilizzo è una cosa che si può fare anche online, ma è sicuramente preferibile cercare una pannolinoteca dove avere supporto e vedere dal vivo le varie tipologie di pannolini per evitare di affogare nel mare di internet/Facebook etc dove vengono usate terminologie nuove che spesso sono un deterrente per chi si avvicina a questo mondo.

3- Cosa comprare dipende dalle esigenze della famiglia e del bambino, e sempre in una pannolinoteca si capisce bene cosa può essere più adatto: le possibilità sono infinite.

4- Per le cacche liquide si usano tessuti che aiutano il contenimento: ho visto più cacchine liquide sui bodini usando pannolini usa e getta…

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In quanto è stimato il risparmio in termini economici e ecologici?

Molto! Le motivazioni per cui una famiglia si approccia ai lavabili sono varie tra le prime il risparmio economico: con un primo investimento che va dalle 80/100€ alle 300€ si può affrontare l’intero percorso.

Un pacco di usa e getta costa da 4 agli 11€ e ne occorre almeno 1 a settimana nei primi mesi, per non contare la benzina per andarli a comprare e il tempo! I lavabili sono sempre a casa una volta acquistati non serve pensarci più. Inoltre ci sono pagine e siti di vendita usato.

Come sono fatti i pannolini lavabili? Ne esistono vari modelli?

Qui potrei parlare per ore! Ci sono degli schemi riassuntivi sulla composizione tipica di un pannolino lavabile, ma ci sono anche moltissime combinazioni possibili, sia di modelli di pannolino che di tessuti utilizzati. Ci sono marchi di tutte le parti del mondo disponibili sul mercato italiano. Una pannolinoteca ben fornita ha tutte le tipologie di  diversi marchi.

Quanto costa un pannolino lavabile e i prodotti che servono per questo tipo di scelta, ad esempio i veli biodegradabili (A proposito, cosa sono?)?

Il costo di un pannolino lavabile varia da 0€ (regalato dalla cugina 😉 ) a 35/40€ per quelli con ricami personalizzati fatte dalle mamme WAHM (work at home mums).

Di velini raccogli feci ce ne sono di moltissimi tipi, servono ad aiutare alla raccolta delle feci per poi essere buttate come rifiuto. Ce ne sono di biodegradabili e di lavabili, alcuni tipi sono anche idrosolubili e quindi possono essere buttate nel wc.

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Spiegaci nella maniera più pratica possibile come funzionano i pannolini lavabili: il bimbo fa pipì e pupù eh? Con cosa la butto, come li lavo, in quanto tempo si asciugano?

Anche qui i fattore determinante è il materiale di cui è fatto il pannolino e la tipologia.

I pannolini chiamati AIO – all in One, tutto in uno, sono identici ad un pannolino usa e getta e l’utilizzo è identico. L’unica differenza è di dover separare la cacca dal lavabile prima di lavarlo. Se si usa la velina raccogli feci si solleva e si butta o nella pattumiera o se flushable nel wc. I residui possono essere eliminati usando una spazzolino dedicata (come quella dei piatti che vende IKEA – per dirne una- che ha il manico lungo). Altrimenti con un doccia o, per esempio, direttamente nel water.

Per lavarlo si consigliano saponi che non rovinano i tessuti e che rispettano la pelle dei genitali del bimbo. Saponi bio organici senza enzimi ne sbiancanti ottici. Preferibilmente delicati senza aggiunta di profumi o olii essenziali. Per igienizzare percarbonato di sodio. Chi vuole per ammorbidire i tessuti e tenere pulita la lavatrice contro il calcare e ammorbidire l’acqua si può usare l’acido citrico diluito.

Si lavano in lavatrice, l’importante non usare centrifughe superiori a 800gpm per evitare di stressare i tessuti. Per eliminare gli odori bisogna usare acqua, molte lavatrici hanno risparmio di acqua per i kg lavati, quindi si consiglia di fare prelavaggio (una volta finito si possono caricare anche gli altri panni). Per le temperature basta leggere le etichette per rispettare le.indicazioni dei singoli produttori. Per eliminare le macchie più ostinate basta un po’ del nostro amato sole.

I tempi di asciugatura dipende dal materiale: le microfibre asciugano più velocemente del cotone per esempio. Una tipologia componibile si asciuga più velocemente di una all in one.

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Quanti pannolini lavabili deve avere una mamma che lavora e ha poco tempo per i lavaggi nel cassetto del proprio bimbo?

Alla nascita 20/25 in su. Per un bambino svezzato in crescita 10/15 in su. (Solitamente le mamme si appassionano così tanto che ne hanno sempre in più! Sono così colorati!)

In quante taglie esistono, anche per sapere ogni quanto bisogna ricomprarli…

Esistono i Taglia Unica e quelli a taglie. Le misure possono variare da marca a marca. Ovviamente sono come un vestito ogni marca ha la sua vestibilità.

Come garantire l’igiene ogni volta che si lavano?

Nel lavaggio ho già spiegato come igienizzarli.

Il percarbonato igienizza già a 40 gradi.

Ogni quanto va cambiato il pannolino lavabile? Dà più o meno irritazione?

Qualsiasi pannolino va cambiato ogni 2/3 ore. Per le irritazioni dipende dal tessuto utilizzato nel caso di irritazioni si deve cambiare il tessuto a contatto. Nel periodo dei denti tutti i bimbi ne soffrono e quindi si prediligono tessuti drenanti per limitare il contatto della pelle all’urina.

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Sono pratici da usare anche fuori casa?

Si, leggermente più ingombranti. Si usano delle sacchette apposite per evitare la fuoriuscita di odori/liquidi.

Voglio provare a usarli, chi può aiutarmi? E dove li compro? Esiste anche un mercato dell’usato?

Ci sono pannolinoteche su tutto il territorio italiano, si acquistano online e in negozi del settore e c’è un buon mercato dell’usato online.

E con il nido… come la mettiamo? Ci sono anche strutture che permettono di usarli? 

Ci sono già strutture che li accettano, uno dei servizi delle pannolinoteche è anche di formare i nidi e il personale addetto, nella pratica giornaliera l’impegno è esattamente lo stesso di quello impiegato nel cambio dell’usato e getto è solo questione di un cambio di abitudine.

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