I momenti di relax del neonato: il bagnetto

IL BAGNETTO DEL NEONATO E’ UN MOMENTO DI PIACERE E RELAX. PUO’ ESSERE ANCHE UN MOMENTO DI GRANDE DIVERTIMENTO, MA E’ IMPORTANTE OSSERVARE ALCUNI COMPORTAMENTI PER RILASSARSI IN TUTTA SICUREZZA.

Se c’è un momento di cui veramente sono gelosa è il bagno di Greta. E’ davvero il nostro momento speciale, fin da quando è nata.

Mi ricordo ancora i suoi occhi la prima volta che l’ho immersa nell’acqua, ad oggi non so chi avesse più paura, se io che mi scivolasse dalle mani o lei di essere lasciata. Si aggrappava con quelle manine minuscole ai bordi della vaschetta (che mi sembrava enoooorme).

Piano piano, giorno dopo giorno (noi siamo attive sostenitrici del bagno ogni sera, tutti i giorni e preferibilmente allo stesso orario!) siamo diventate entrambe più brave ed il bagnetto è diventato un vero momento di relax. In realtà, avendo una iena piangens come figlia che non dorme mai, il bagnetto è diventata la mia arma per concludere la giornata, 40 gradi e tutti a nanna…

Ormai noi siamo in fase adolescenziale a quasidueanni e il bagnetto si è trasformato in doccia accessoriata da ciacci (colori da bagno comprati a La Libroleria), bacinella, bottigliette varie che più che un momento di relax mi sembra un mercatino il sabato mattina!

Abbiamo chiesto all’ostetrica Marta Porretta di aiutarci e dare qualche consiglio ed utile informazione pratica alle neo mamme che si approcciano a questo momento di rilassamento ed intimità.

You're beautiful!

IL MOMENTO DEL BAGNETTO RICOPRE GRANDE IMPORTANZA NON SOLO PER L’IGIENE DEL NEONATO, MA ANCHE PER IL RAPPORTO BAMBINO/GENITORI. E’ UN’OCCASIONE DI CONTATTO IN CUI MAMMA E PAPA’ POSSO DIALOGARE E GIOCARE CON IL PROPRIO BEBE’.

Il bagnetto ha una funzione importante per i neonati, non è solo un momento dedicato alle cure igieniche, ma un vero momento di rilassamento e intimità; è sopratutto un momento di coccole con mamma e papà.

È normale avere qualche timore di fronte al bagnetto, l’acqua non è il nostro ambiente naturale e quindi può un po’ spaventarci, possono inoltre sorgere molteplici domande: come si fa un bagnetto ad un neonato? Con quale frequenza? Tutti i giorni o una volta a settimana? Prima che sia caduto il cordone o dopo? Dove è meglio farlo?
Tranquille! Prendete fiato e rilassatevi anche voi! Ecco qualche consiglio utile per voi mamme e neo-mamme!

Il primo consiglio che sento di dare è di non avere fretta! Il bagnetto è un momento che il neonato dovrebbe percepire come piacevole, quindi fatelo quando avete del tempo da dedicargli, magari con il papà: essere tutti e tre in primo luogo favorisce la creazione di un clima famigliare più piacevole, in secondo luogo quattro occhi e quattro braccia sono sicuramente meglio soprattutto nelle prime esperienze.

A mio avviso il periodo migliore per fare il bagnetto è dopo aver poppato, il bambino è rilassato e l’acqua calda ne favorisce il sonno. Molti si domandano se è possibile immergere nell’acqua un neonato a cui non sia ancora caduto il cordone, la mia risposta è sì, non preoccupatevi non c’è nessuna controindicazione se è ancora attaccato, l’importante è asciugarlo bene fuori dall’acqua e poi coprirlo con una garza asciutta e sterile.

Un altro consiglio che mi preme dare è quello di fare attenzione alla testa del bambino, soprattutto nella fase neonatale quando sulla cute ci saranno le fontanelle (anteriore e posteriore) la pulizia del capo richiede premura particolare. Potrebbero lanciarsi in urla disperate quando gli si laverà il capo e  per questo è bene assicurarsi di farlo con la massima delicatezza.

E’ importante che l’ambiente sia riscaldato alla giusta temperatura, se è state ovviamente non c’è bisogno di nulla, ma in caso contrario meglio utilizzare una stufetta o uno scaldino. Se desideriamo creare una situazione super rilassante possiamo abbassare le luci e mettere una musica di sottofondo. Mi raccomando, preparate tutto l’occorrente in modo da non dover correre da una parte all’altra una volta usciti dall’acqua! E quindi asciugamano di cotone, che potremmo poggiare sul termosifone in modo da riscaldarlo e i vestitini o il pigiamino da mettere.

La vaschetta dove fare i primi bagnetti deve essere adatta, non troppo grande, perfetta è la bacinella del bucato formato grande. L’acqua dovrà essere ad una temperatura piacevole (tra i 32 e i 37 gradi) e all’interno potremmo sciogliere del sale con degli oli essenziali scelti da noi, come per esempio rosmarino e lavanda, oppure se preferiamo utilizziamo la fecola di patate. Nei primi giorni infatti non è necessario utilizzare un detergente specifico, la pelle non è ancora sporca da dover essere pulita, ma è molto delicata. Se preferite utilizzare un detergente specifico in commercio ne esistono tanti e con ingredienti diversi, scegliamo anche questo con cura leggendo bene l’etichetta, altrimenti anche la semplice acqua va benissimo.

A questo punto possiamo immergere il bebè delicatamente, sostenendolo con le braccia, possiamo iniziare a muoverci facendo sentire al neonato lo spazio che lo circonda con i piedini, quindi delicatamente portiamolo a toccare con i piedi i bordi della vaschetta. Se siamo tranquille e l’ambiente intorno a noi è sereno anche per il bambino questo momento sarà molto piacevole.

Solitamente infatti i neonati gradiscono l’acqua come se gli ricordasse il vissuto dei nove mesi nel liquido amniotico materno. Se il bambino piange e si irrigidisce forse c’è qualcosa che non gradisce, come per esempio la temperatura dell’acqua, cercate di capire quale potrebbe essere il fattore di disturbo e in caso riprovate dopo qualche giorno magari con un’amica più esperta o con l’ostetrica di fiducia.

Una volta finito il bagno, asciugate per bene il vostro bambino e praticategli un massaggio con un olio delicato per la pelle del neonato (leggi i consultori che organizzano i corsi di baby massage), si possono usare anche olii vegetali come quello di mandorla e oliva acquistabili al supermercato.

La frequenza con cui fare il bagnetto è a vostra discrezione, non c’è assolutamente la necessità nei primi mesi di vita di farlo tutti o giorni, ma comunque non è vietato!
L’esperienza per il vostro bambino sarà sicuramente piacevole, non resta che provare!

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