Parco 0246: il parco gratuito primo sport per sviluppare le abilità dei bambini da 0 a 6 anni (Flaminio)

parco0246_logoPARCO 0246
Viale Tiziano, 70 (Flaminio)
http://www.0246.it/parco-giochi/il-parco-di-roma/
http://www.0246.it/

QUI IL VIDEO DELLA MIA MINIDIRETTA dal Parco 0246

Psicomotricità, sport, movimento. Quante cose possono fare i nostri piccolissimi oggi, rispetto a quello che facevamo noi! E per fortuna. Psicomotricità, ai miei tempi, voleva dire arrampicarsi come una scimmia sugli alberi e pregare di essere ancora interi dopo l’atterraggio. Ricordo un’agghiacciante divisa nera per un saggio che feci allo Stadio dei Marmi con l’asilo del grande Istituto religioso dove i miei mi avevano iscritta dopo un pentimento post-Montessori (non perché fossero pentiti della Montessori, ma perché all’epoca non era così diffusa e mia madre temeva che alle medie mi sarei sentita poi terribilmente a disagio in una scuola classica. Tranquilla ma’: so’ ‘na disadattata lo stesso, ma grazie del pensiero!). Sembravamo un esercito di piccoli becchini, che sventolavano in aria nastrini di raso bianco mentre eravamo immobili come funghi (e poi il problema era la Montessori, eh?).

La “ginnastica”, a scuola, era seguire la maestra che alzava e abbassava le braccia e si toccava poi le punte dei piedi. Andare al parco era portare le carote alle nutrie (praticamente dei grossi sorci, diretti parenti delle pantegane del Tevere, ai quali lanciavi la verdura a debita distanza di sicurezza) a Villa Pamphili, mentre mamma preparava il pranzo della domenica.

Ci fosse stato un parco così, forse non sarei stata il sacco di patate che sono ancora oggi a 40 anni (sono di quelle che collezionano iscrizioni in palestra e ho fatto una figlia con uno che si allena regolarmente da quasi 30 anni. Masochismo puro…)

Vista dall'alto

Il Parco di Roma è il secondo nato di tre, nel 2013, (gli altri sono Treviso e San Lazzaro di Savena – BO) che rientrano in un progetto di sperimentazione atto a favorire l’attività motoria dei piccolissimi contro le pericolose abitudini di vita sedentaria, che predispongono il bambino alla possibilità di sviluppare poi precoci alterazioni del metabolismo che potrebbero evolvere poi in patologie croniche in età adulta (mi sta già venendo l’ansia, finisco il post e vado a correre!). Il tutto è nato grazie all’associazione A.S.D. Laboratorio 0246 no-profit. E c’è da augurarsi che parchi così sorgano pian piano in ogni città grande o piccola del nostro Paese.

Il parco di Roma è nato nel 2013, è gratuito ed è aperto al pubblico dalla mattina alla sera. I giochi sono suddivisi in 4 aree per lo sviluppo delle prime necessità del bambino da 0 a 6 anni: manualità, mobilità, equilibrio e gioco simbolico.

Ma come riconoscere, all’interno del parco che offre davvero un gran numero di giochi, quali sono quelli adatti all’età del nostro piccolo? È molto semplice: i percorsi sono indicati all’interno del parco grazie a dei totem disseminati lungo il percorso.

Le piazzole sono suddivise per fascia di età, fra i bambini 1-3 anni e quelli fino ai 6 (per i piccolissimi sarà comunque una piacevole passeggiata in carrozzina e passeggino e potranno divertirsi a dondolare sulla grande altalena-nido). I giochi hanno una numerazione progressiva, che può facilitare la fruizione di tutte le possibili esperienze proposte.

Come utilizzare il parco? Ci viene in aiuto sempre il totem che ci propone quattro modalità di utilizzo dal gioco libero (le attrazioni che vuoi, nell’ordine che preferisci per il tempo che vuoi) fino al livello avanzato, ossia la fruizione dei giochi con la supervisione di un esperto in scienze motorie (e qui io mi porterei la mia cara Sab, mamma e insegnante di pilates mamma e bebè, grazie alla quale non sono diventata una balena spiaggiata dopo il parto, non mi son abbrutita da sola a casa e mi è venuta l’idea pazza di aprire questo blog).

Non saprei dirvi il numero dei giochi presenti, ma sono davvero tanti e ognuno presenta varie possibilità di utilizzo: saranno molto più utili le foto che ho fatto (con uno sforzo di fantasia, immaginate il tutto in una giornata estiva e di sole, e non uggiosa come quella in cui sono andata a visitare il parco).

Molte le panchine e i tavoli da pic-nic per stare insieme tutta la famiglia. I pavimenti sono realizzati con quelle mattonelle morbide, per attutire eventuali cadute e tutto intorno ci sono alberi e prato.

Però, c’è un però: come molti utenti mi avevano segnalato, purtroppo ciclicamente il Parco si trova ad avere a che fare con cestini dell’immondizia straripanti, scritte che imbrattano i giochi e qualche pezzo qua e là da riparare. 

La struttura è comunque molto più che godibile, ma sono convinta che un parco così bello, unico ed utile meriterebbe più attenzione e una maggiore tutela da quelli che lo usano con poco rispetto e attenzione. Le scritte non si fanno da sole, mi pare ovvio, cartacce e bottiglie non scivolano per caso dalle mani, il prato si può e si deve curare, ma sicuramente laddove non si può arginare il fenomeno all’origine si deve cercare di riparare i danni. Chissa che non si riesca a portare questo piccolo gioiello – davvero me lo immagino tale in un giorno pieno di sole e di famiglie – all’attenzione di qualche associazione di cittadini per il decoro urbano perché, lo sappiamo, a volte è dal basso che si può dare l’esempio e salvare le cose migliori. Specie per insegnare il bello, la cura e il rispetto ai nostri piccolissimi.

ps. spero di tornare con il sole e la reflex a fare delle foto che rendano giustizia al parco

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...