La M.U.sica, eventi musicali, strumenti, libri e dischi anche per bambini da 0 a 3 anni

La M.U.sicalogo-large
Via Paolo Di Dono 31 (Eur)
https://www.lamusica.eu/
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Giorni di shopping immediatamente precedenti al Natale 1986 (non fate quelle facce che lo so che la maggior parte di voi non era nemmeno nata. Non infierite, grazie). Alla Rinascente di Piazza Fiume c’era un fornito reparto giochi e cominciavano a spuntare le prime sofisticate tastiere digitali per bambini.

La scena è questa: io, ottenne, suono con sentimento il mio repertorio imparato “a orecchio” che consta di una triade nazional-popolare-strappacuore composta da Love Story, Il Valzer delle Candele – immaginate qui i vecchietti con gli occhi lucidi che guardano la bimba fracassare i timpani a tutti – e La Barilla colonna sonora della pubblicità della pastasciutta nella quale una bambina salvava un micino da una pioggia torrenziale (a me commuoveva molto di più la pastasciutta fumante e da ciò si capisce che tipo di persona io sia) e che tutti i bambini con una tastiera dovevano necessariamente saper fare. “La sai fare la Barilla?” una gara senza esclusione di colpi, nella quale io vincevo a mani basse perché “Quella bambina fa la Barilla con tutte e due le mani… Oooohhhhh!”, praticamente ero un bullo di un metro e 29.

La tortura sonora, in tempi in cui i baby talent show sarebbero stati fortunatamente inconcepibili, si è ripetuta per anni in vari negozi di giocattoli e pianoforti della città fino a quando non sono riuscita a farmi comprare un pianoforte verticale che ancora oggi abita in casa mia e ogni tanto mi guarda e fa “Ma perché proprio tu?”

Quindi il mio post oggi voglio proprio dedicarlo a un negozio di musica dove siamo già stati varie volte perché spesso, e soprattutto volentieri, ospita i magici eventi di Di Concerto con Mamma e papà.

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Un’immagine tratta da uno dei concerti per bambini presso La M.U.sica… Quando vi dico di prenotare, non è che lo faccio a casaccio

La M.U.sica, così si chiama questo fornitissimo negozio di strumenti, libri e spartiti, è il cappello di un meraviglioso mondo sonoro sotterraneo al quale si accede anche grazie a un ascensore (e visto che Diana, 10kg, sabato scorso mi dormiva in braccio a peso morto è stata una vera salvata!)

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La sala sottostante è ampia e dotata della giusta, perfetta, dose di luce soffusa. Qui abbiamo ballato, cantato, suonato e sognato, guidati da tanti diversi strumenti, dal re pianoforte alla piccola fatina kalimba (il cui suono piace molto a Diana)

Il concerto per i piccolissimi è ospitato qui ogni 1-2 mesi (prossima data sabato 7 aprile), ma non è l’unico motivo per visitare La M.U.sica per noi neogenitori.

 

Risalita al piano di sopra, infatti, mentre il papà di Diana parlava con i nostri amici, io al mio solito sono sgattaiolata e ho cominciato a aprire, rovistare e scartabellare.

Mi sono innamorata di bellissimi strumenti, usati in genere per la didattica: set di campane colorate che emettono tutti i suoni della scala e che, a mio modesto avviso di pseudomusicista, sono utilissime già dalla nascita. E poi, si può mai più vivere sapendo che esistono in commercio perfino delle campanelle a forma di animaletto? Io non ci dormo la notte (più che altro perché mi chiedo, ma che animaletto è?).

C’è poi una bella selezione di libri, spesso corredati da cd, per cominciare a esplorare i tanti mondi musicali possibili per i piccolissimi.

Ecco allora, ad esempio, una collana di libri con cd da ascoltare, editi da Curci Young . Ci sono le Melodie per pianoforte e le Melodie classiche, le Ninne nanne del repertorio classico e le Ninne nanne jazz: essendo questi volumi cartonati e con angoli smussati (quindi sicuri) vi permetteranno di fare esplorare la musica ai vostri piccoli unendo le immagini al suono.

Stesso metodo anche per il libro-cd, sempre Curci, che abbiamo scelto Diana ed io: Ma che musica! Vol. 1, selezione musicale di classica e jazz da ascoltare e da guardare per bambini da 0 a 6 anni, secondo la Music Learning Theory di Edwin E. Gordon, che mi ha piacevolmente sorpreso per l’incredibile varietà e diversi gradi di complessità dei brani scelti. Di Ma che Musica! esistono anche un volume 2 e 3, e uno dedicato alle mamme in attesa.

Ma come faccio io, direte voi, genitore completamente digiuno di qualunque studio musicale a cercare di salvare mio figlio dai The Colors e Rovazzi (povero Rovazzi, mi sta tanto simpatico quel ragazzo!) e tentare di abituarlo alla musica, tanto che diventi per lui un linguaggio nel quale muoversi agilmente? E anche qui la selezione di libri de La M.U.sica vi aiuta con interessanti volumi didattici che spiegano, ad esempio, la teoria dell’apprendimento musicale secondo il metodo Gordon, o libri scritti direttamente da Shiniki Suzuki musicista giapponese, un filosofo, educatore e inventore del famoso Metodo Suzuki, una filosofia e metodo di educazione sviluppato per educare persone di ogni età e capacità alla musica, fin dal primo giorno di vita.

Sabato scorso ho acquistato Lo sviluppo precoce dell’abilità da 0 anni di questo luminoso personaggio e devo dire che sono stupita dalla semplicità brillante con la quale Suzuki ha osservato l’apprendimento umano e redatto questo volumetto di consigli che vi sarà utile per la musica e non solo, se siete musicisti e non solo.

Quanto a Diana, salta, balla, suona e zompa che è un piacere (tanto che penso la porterò a danza il prossimo anno: assecondiamo ciò che piace ai nostri piccoli e non a noi, ovviamente. Io a danza mi rifiutai di andarci: coincideva con gli orari di BimBumBam). Probabilmente questa immersione – da quando era embrione – nel mondo della musica deve esserle piaciuta. Io avevo una pancia che sembravo uscita dal set di Alien: era un movimento continuo e l’unica cosa che calmava Diana all’epoca era una melodia che ha imparato a riconoscere anche una volta fuori nel mondo e con la quale vi lascio… (non ve lo aspettavate da me il finale poetico, eh?)

La Berceuse – ninna nanna – di Chopin, qui in 5 differenti interpretazioni di 5 dei più grandi pianisti mai esistiti (personalmente, amo la perfezione di Michelangeli, la nr1, l’imperfezione di Rubinstein, la nr2, e la dolcezza della versione di Vladimir Ashkenazy, la nr4, che dura quasi un minuto in più delle altre). Quasi 23 minuti di ninnenanne, col suono croccante del vecchio vinile…

 

 

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